<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>SeirenFilms Blog &#187; in italian</title>
	<atom:link href="http://www.seirenblog.com.ar/category/in-italian/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.seirenblog.com.ar</link>
	<description>SeirenFilms´s Blog</description>
	<lastBuildDate>Wed, 18 Aug 2010 21:36:49 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.0.1</generator>
		<item>
		<title>Fare surf sulle onde di un destino poco comune:Il cinema di M.Laura Ruggiero</title>
		<link>http://www.seirenblog.com.ar/english/fare-surf-sulle-onde-di-un-destino-poco-comuneil-cinema-di-mlaura-ruggiero/</link>
		<comments>http://www.seirenblog.com.ar/english/fare-surf-sulle-onde-di-un-destino-poco-comuneil-cinema-di-mlaura-ruggiero/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 10 Feb 2009 20:47:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>SeirenFilms</dc:creator>
		<br />
<b>Warning</b>:  Invalid argument supplied for foreach() in <b>/home1/jassaniu/public_html/-seiren-blog-/wp-content/plugins/autometa/autometa.php</b> on line <b>300</b><br />
		<category><![CDATA[En español]]></category>
		<category><![CDATA[English]]></category>
		<category><![CDATA[Filmmaker Diaries-Diarios de Cineastas]]></category>
		<category><![CDATA[News!]]></category>
		<category><![CDATA[Seiren News!]]></category>
		<category><![CDATA[SeirenFilms Festivals]]></category>
		<category><![CDATA[in italian]]></category>

	<!-- AutoMeta Start -->
	<!-- AutoMeta End -->
	
		<guid isPermaLink="false">http://www.seirenblog.com.ar/?p=518</guid>
		<description><![CDATA[See the article at Kinematrix Vean el artículo en Kinematrix Note: Special Thanks to Gabriele for his talent, passion and commitment to his work. It&#8217;s a beautiful thing to be able to make new friends through our work. A big THANK  YOU to Gabriele and the Kinematrix Team. Grazie! Fare surf sulle onde di un destino poco [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h4><span style="font-weight: normal;">See the article at <a title="Kinematrix" href="http://www.kinematrix.net" target="_blank">Kinematrix</a></span></h4>
<p class="MsoNormal" style="text-align: left; ">Vean el artículo en <a title="Kinematrix" href="http://www.kinematrix.net" target="_blank">Kinematrix</a></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: left; ">Note: Special Thanks to Gabriele for his talent, passion and commitment to his work. It&#8217;s a beautiful thing to be able to make new friends through our work.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: left; ">A big THANK  YOU to Gabriele and the Kinematrix Team. Grazie!</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center;"><img class="size-medium wp-image-575 aligncenter" style="margin-top: 2px; margin-bottom: 2px;" title="bearii1" src="http://www.seirenblog.com.ar/wp-content/uploads/2009/02/bearii1-225x300.jpg" alt="bearii1" width="174" height="231" /></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: left;">
<h4>Fare surf sulle onde di un destino poco comune:Il cinema di M.Laura Ruggiero</h4>
<p>By Gabriele Francioni</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: left; "><strong>By  Gabriele Francioni</strong></p>
<p>Come introduzione alla Berlinale del 2009, Kinematrix decide di partire dal &#8220;<strong>Talent Campus</strong>&#8220;, un&#8217;iniziativa straordinaria che non ha eguali nell&#8217;universo dei festival di cinema.</p>
<p>Da anni TC organizza <em>clinic </em>e <em>scholarship </em>su come sviluppare il processo produttivo di un film seguendo canali alternativi a quelli imposti dal sistema delle grandi case di produzione, aiutando concretamente gruppi di giovani selezionati in base ai progetti presentati.</p>
<p>Talent Campus non si limita a fornire un supporto economico a chi intende passare dal corto al lungometraggio, lasciandolo peraltro privo di reali connessioni con l&#8217;universo <em>nemico</em> della produzione.</p>
<p>I seminari che vi si svolgono sono, a detta di chi vi ha partecipato, un <em>tour de force</em> serrato dove l&#8217; analisi delle potenzialità di una sceneggiatura originale viene subito seguita dal confronto con produttori e registi.</p>
<p>La <em>poetica</em> di un potenziale &#8220;autore&#8221; viene immediatamente passata al vaglio di una pratica &#8220;bassa&#8221; (o <em>alta</em>), atta a verificare la realizzabilità di un&#8217;idea.</p>
<p><strong>Maria Laura Ruggiero</strong>, regista argentina appena trentenne, ha partecipato per ben due volte al BTC, nel <strong>2004 </strong>e nel <strong>2008</strong>, evento più unico che raro nella storia del festival tedesco.</p>
<p>Arrivata a Berlino grazie a uno splendido <em>cortissimo</em> d&#8217;animazione (<strong>WONDERFUL WOMAN</strong>), già segnato da un&#8217; intensità espressiva nel contempo potente e surreale, delicata e decisa nel dominare il mezzo espressivo, Maria Laura è riuscita a sviluppare nel breve periodo del clinic un altro progetto affascinante, <strong>SURFING FAVELA</strong>, grazie anche alla collaborazione di Tomas Crowder.</p>
<p>La straordinarietà dell&#8217;esperienza di MLR sta proprio nell&#8217; essere stata in grado di vivere i giorni del Campus come una <em>palestra </em>unica nel suo genere e, come accade nella maggior parte dei casi, irripetibile.</p>
<p>Unica ad essere stata selezionata tra i candidati dell&#8217; America del Sud, la Ruggiero è riuscita a conquistare l&#8217;attenzione di <strong>Fuel Tv</strong> e ad assicurarsi i fondi per la produzione del suo lavoro, allora ancora sulla carta.</p>
<p>Quello che doveva essere un <em>contest </em>dedicato a corto-medio-lungometraggi sugli sport estremi, ha visto prevalere un lavoro di grande sensibilità espressiva e profondità tematica.</p>
<p><strong>SURFING FAVELA</strong> &#8211; poi prodotto e regolarmente trasmesso dal canale &#8220;Nat Geo&#8221; negli anni successivi &#8211; non si ostina a definire l&#8217;estetica di una prevedibile cinesi dell&#8217;immagine messa al servizio delle evoluzioni sull&#8217; acqua di una tavola in resina.</p>
<p>Alla moltiplicazione dei tagli di montaggio preferisce uno stile di scrittura che segue con naturalezza il sogno dei ragazzi delle <strong>favelas carioca di Cantagalo e Rocinha</strong>: riuscire a fare surf sul mare di una vita che non scorre piatta, ma che va costruita giorno dopo giorno superando ostacoli, affrontando le onde potenti di un destino spesso tragico.</p>
<p>SURFING FAVELA ha una scrittura segnata da un ritmo e da un tempo <em>bossanovisti</em> e meditativi, piuttosto che da un ipercinetico samba di felicità.</p>
<p>Fare surf, per i ragazzi di Rocinha, significa conquistare zone di libertà, andarle a trovare sulla superficie del mare dopo essere scesi dalla favela, siglare con questo movimento quotidiano (un saliscendi continuo, inarrestabile) la volontà di crescita intesa come uscita da quel mondo.</p>
<p>Portare il mare verso la terra, l&#8217;Oceano verso la Favela e viceversa, senza credere di essere in un girone di dannati senza speranza.</p>
<p>La purezza e l&#8217;essenzialità del Viaggio e del Movimento sono anche alla base di <strong>ARCOS</strong> (ARCHES), il lungometraggio in fieri di Maria Laura Ruggiero.</p>
<p>Nel suo testo (<em>vedi <a href="http://www.kinematrix.net/KMX_home_standard.htm#mlr">qui</a>, NdR</em>), la regista argentina racconta cosa sarà ARCOS una volta diventato lungometraggio.</p>
<p>Esseri umani apparentemente &#8220;limitati&#8221; dal non poter sostenere il confronto con la dimensione, la <em>scala </em>di una <strong>Natura</strong> che li sovrasta &#8211; la resa espressiva di un orizzonte spazialmente infinito e forse inconoscibile rientra tra le tematiche ricorrenti nella grande letteratura e nel grande cinema sud e nordamericano &#8211; trovano riscatto nel Movimento come atto di crescita, sfida lanciata verso quella grandezza spesso muta o silenziosa.</p>
<p>ARCOS, come anticipano le parole della regista, sarà un film di vento e cemento, acqua e terra, impostato su contrasti che diventano dialogo e derive che prendono la forma di crescite, maturazioni, avanzamenti <em>dentro</em> la vita.</p>
<p>Il film è <em>figlio</em> di Maria Laura Ruggiero: una creatura totalmente sua, dal soggetto, alla sceneggiatura (premiati in diverse manifestazioni a partire dal 2003), alla produzione, alla regia.</p>
<p>Un destino poco comune come quello della scrittrice e <em>filmaker</em> argentina, può essere da esempio ai giovani che si avvicinano al cinema con le Idee e con l&#8217;anima.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.seirenblog.com.ar/english/fare-surf-sulle-onde-di-un-destino-poco-comuneil-cinema-di-mlaura-ruggiero/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
